The tradition & historical record
6 min read · 2 sourcesLa festa del grano di Foglianise, comune italiano della provincia di Benevento, in Campania, è un festa patronale che si svolge ogni anno dall'8 al 18 agosto. Essa ha origini antiche, legate all'abbondanza del raccolto e alle antiche festività pagane. Oggi la festa è legata al culto di san Rocco, patrono del paese. Elemento caratterizzante della manifestazione è la sfilata dei carri di grano la mattina del 16 agosto, un corteo di riproduzioni in miniatura di monumenti famosi, di strumenti agricoli riguardanti la mietitura, oppure opere scaturite dalla fantasia dei "carristi", realizzate mediante tecniche differenti di intreccio di steli di grano sfilano per il paese. Gli "artisti della paglia" danno vita a "trecce", "laccetti", raffinate lavorazioni che sembrano trame intessute. Nel corso del tempo, accanto alle tecniche conosciute e diffuse, altre sono state sperimentate e applicate agli impalcati di legno o ferro, denotando una continua evoluzione della manifestazione; i modelli vengono resi con realismo, mediante la realizzazione di bifore, trilobi, archi rampanti, colonne tortili. La sfilata dei carri, trainati da trattori o da animali, lungo il "tracciato della tradizione", attrae numerosi turisti. 1
Evoluzione di antichi riti romani legati al raccolto, nel 1482 nasce come Festa dell'Abbondanza. Con il passare del tempo e con l'avvento Cristiano, in occasione della peste del 1656, i cittadini invocarono san Rocco, al quale vengono ricondotte alcune miracolose guarigioni. 1
Il santo patrono
Nell'antica Cappella di contrada Cautani campeggia intronizzata in un baldacchino la statua in legno policromo di scuola napoletana del XVII secolo raffigurante San Rocco. Si legge nell'inventario dell'Arciconfraternita del Santissimo Corpo di Cristo e Sant'Anna: "una statua di San Rocco di legno, alta palmi cinque con nicchio di legno e pittato". Essa, nel corso dei secoli, si è arricchita di donativi in oro, argento, ex voto che nelle solenni processioni la ricoprono e danno al pellegrino di Montpellier un vestito nuovo: quello dei giorni di festa. Si correda di un cagnolino spesso presente nell'iconografia rocchiana che è segretamente custodito contro i furti cui è stato frequentemente esposto nei secoli. Quella di Foglianise è una rappresentazione singolare di San Rocco, indossa abiti che richiamano l'eleganza aristocratica del tempo eppure conserva i simboli inconfondibili del Pellegrino, come la conchiglia, il bastone e la borraccia, che raccontano il suo cammino. 1
La Cappella di San Rocco in contrada Cautani
La cappella di San Rocco è documentata fin dal 1579, anno in cui viene citata nell'Inventario della chiesa parrocchiale di Foglianise (nella sezione "Notamento delle maggiori delle Cappelle della parrocchiale Chiesa di Santo Ciriaco di Foglianise"). Originariamente posta sotto il patronato della famiglia Cautano, nel 1665 passò sotto la giurisdizione dell'Arciconfraternita del Santissimo Corpo di Cristo e Sant'Anna. L'edificio sorge ai margini del centro abitato, nella contrada denominata "Li Cautani", un'area che con ogni probabilità fu adibita a lazzaretto durante le emergenze sanitarie. Il culto di San Rocco si consolidò in particolare nel giugno del 1656, anno in cui la comunità fu colpita da una doppia tragedia: una grave carestia, che esaurì le scorte di grano, seguita da un'epidemia di peste. Le fonti storiche, tra cui il Libro dei Conti della chiesa di Sant'Anna (relativo al periodo 1634-1660), riportano che in soli otto mesi si contarono circa 660 morti su una popolazione già stremata dalla fame. In questo drammatico contesto, San Rocco divenne il patrono invocato contro il contagio. A testimonianza di tale devozione, il soffitto della cappella ospita ancora oggi un dipinto che raffigura il santo tra le vittime della peste, sormontato dall'iscrizione latina Eris in peste patronus ("Sarai protettore contro la peste"). È proprio a partire da questo periodo che nascono i riti di offerta del grano come segno di ringraziamento da parte dei sopravvissuti, dando origine alla tradizione della Sagra del Grano. L'edificio sacro, divenuto cuore della tradizione locale, venne interamente ricostruito tra il 1734 e il 1736, assumendo l'aspetto attuale. 1
Le origini pagane
Gli storici, gli antropologi ed altri esperti delle scienze sociali, hanno investigato al fine di precisare l'origine della festa del grano. Le ipotesi formulate sulla fase incipiente di questo evento catalizzante, sono prevalentemente ricollegabili a due matrici: una pagana e una religiosa. La maggior parte degli studiosi concorda nel fatto che, da rito pagano, di epoca romana, la festa si sarebbe trasformata, successivamente, nei secoli, in un culto cristiano. Tale ipotesi è supportata dal fatto che, già nel 1482, il popolo di Foglianise si recava, agli inizi di agosto, in una chiesa del paese, dove esistevano ancora i resti di un antico tempio, per ringraziare Dio dell'abbondanza del raccolto ed offrire dei donativi, per lo più grano. Secondo questa interpretazione la festa si ricollega al culto di due divinità dell'olimpo romano: Cerere e Fortuna. In loro onore le fanciulle si intrecciavano sul capo ghirlande realizzate con spighe di grano (da questa tradizione deriverebbe la consuetudine delle pacchiane di sfilare in processione con le ceste sul capo. Si suppone che tale usanza derivi dalle Feriae Augusti, dalle quali nasce l'attuale festa di Ferragosto, istituite nel 18 a.C. da Ottaviano Augusto, primo imperatore romano, come festeggiamenti in suo onore. In quest'occasione si celebrava anche la fine del raccolto dei cereali nelle campagne. Si trattava di feste non limitate al solo giorno 15, come oggi, in cui si ricorda l'Assunzione della Vergine Maria, ma che si protraevano per l'intero mese e durante le quali venivano omaggiate varie divinità, con riti solenni. 1
Il culto di San Rocco e le origini religiose
Come detto in precedenza, oggi la festa del grano è legata alla figura di san Rocco. 1
Al Pellegrino di Montpellier, protettore dalla peste, i fedeli si sarebbero rivolti per debellare questo grave male, propagatosi nel Regno di Napoli nel 1656. Sconfitta la pestilenza, gli abitanti di Foglianise, inizialmente, donarono alla chiesa di San Rocco delle grosse somme di danaro, come risulta dagli inventari della cappella degli anni 1687, 1697, 1711 e 1727. Una vera festa in onore di san Rocco sarebbe nata dopo l'arrivo a Foglianise della reliquia del Pellegrino di Dio, nel 1727. Tale evento fu la scintilla che infiammò la devozione verso il Santo; nacquero, infatti, racconti di miracoli, prodigi, guarigioni miracolose avvenute per intercessione di san Rocco. In occasione della sua commemorazione, cominciarono ad essere offerte delle grandi quantità di grano. Inizialmente erano le giovinette del paese che, disposte in fila, portavano il frumento, in covoni, al Santo, comportando la messa in atto di una processione del grano. In seguito, con l'aumento, testimoniato, delle offerte di grano, è possibile che venissero riempiti uno o più carri, che seguivano le ragazze durante il tragitto fino alla chiesa. 1
L'antico Palio
Nel cuore del Novecento, la "Sagra de… 1
The text above is adapted from the Wikipedia article “Festa del grano (Foglianise)”, available under the Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 licence. 1
Festa del grano is recorded in open cultural data. The structured record cited below does not describe the practice, and this entry has not yet been reviewed by a person familiar with the tradition. 2
The source record links this tradition to 1 external register, which can be verified through the citation. 2