The tradition & historical record
6 min read · 2 sourcesroBOt Festival è una manifestazione internazionale nata nel 2008 a Bologna e dedicata alla musica elettronica e alle arti visuali. La direzione artistica del festival è affidata fin dalla sua prima edizione a Marco Ligurgo e Antonio Puglisi. Il festival, che si svolge in autunno, propone ogni anno oltre 100 eventi tra concerti, dj set, performance, proiezioni, installazioni digitali e workshop. Vi hanno partecipato artisti internazionali come Ryūichi Sakamoto, Alva Noto, Francesco Tristano Schlimé, Nathan Fake, Plaid, Yann Tiersen, Gianluca Petrella, Carl Craig e Pan Sonic. La manifestazione è organizzata dall'Associazione Culturale Shape, con il sostegno e il patrocinio del Comune di Bologna, della Provincia di Bologna, Regione Emilia-Romagna e la Fondazione del Teatro comunale di Bologna, assieme alla Fondazione del Monte di Bologna e l'Università degli studi di Bologna. 1
Storia del RoBOt Fest
Il roBOt festival nasce a Bologna nel 2008 sotto la direzione artistica di Marco Ligurgo e Antonio Puglisi, ad iniziativa dell'associazione culturale Shape, con l'intento di fare una manifestazione che, sulla tradizione di altri festival europei come il Sonar di Barcellona, il Transmediale di Berlino, il Time Warp Festival di Mannheim o il Dissonanze di Roma, fosse in grado di scavalcare le singole discipline con un programma che coinvolgesse diversi settori della cultura con mostre, concerti, incontri, performance, workshop e laboratori. Inizialmente patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna e dal Comune di Bologna in collaborazione con l'Università degli Studi di Bologna e la Cineteca di Bologna, il festival articola ogni anno i propri eventi attorno ad un titolo, tema o argomento che ne traccia l'evolversi della programmazione. 1
2008: roBOt01 - percorsi digitali tra arte e musica
Il roBOt01 - percorsi digitali tra arte e musica realizzò così un programma che si sviluppò come un'indagine sul rapporto tra uomo e macchina, dislocando i propri eventi tra Palazzo Re Enzo, Manifattura delle Arti e Cassero. Tra i nomi della programmazione notturna vi furono i finlandesi Pan Sonic, esponenti della scena elettronica tedesca come Nick Curly, SIS, Johnny D., Federico Molinari e Vera, il canadese Frivolous, gli svizzeri Mass Prod e Kalabrese e gli italiani Dj Balli, Tobi Neumann, Massi DL, Giancarlo Lanza, UnZIP Project, AnderEdo, Chronic Flakes, Tobur, Fabrizio Maurizi, Shaduz, mentre tra gli eventi diurni vi fu la proiezione alla in anteprima alla Cineteca di Bologna del documentario di Maren Sextro e Holger Wick dal titolo "We Call it Techno" sulla scena techno tedesca degli anni '90. 1
2009: roBOt02 - Harder, Better, Faster, Stronger
L'edizione del 2009, incentrata sul confronto/scontro tra l'umanità e le possibilità ad essa offerte dal software, oltre a vedere la nascita della collaborazione con il Teatro comunale di Bologna, a cui verrà affidata da qui in poi l'apertura del festival con eventi di rilievo e con il Kindergarten ed il Link per alcuni concerti e dj set, vide il supporto dell'Accademia di belle arti di Bologna e della Fondazione del Monte. Nacque poi in questa seconda edizione la sezione call4ROBOT, in cui vengono presentate 26 opere di altrettanti artisti selezionate dal comitato scientifico del festival che assegna poi il Premio del Monte. Il festival inaugurò le sue attività al teatro comunale con il concerto degli Shape, progetto in cui Carl Craig e Moritz Von Oswald collaborano con il percussionista libanese Bachar Khalifé, con il pianista lussemburghese Francesco Tristano Schlimé e con il compositore americano Justin Messina. 1
2010: roBOt03 - Ibridazione
Il roBOt03 vide consolidarsi i rapporti precedentemente stabiliti con istituzioni ed operatori culturali della regione, con un festival dal titolo Ibridazioni che traccia una linea sulle potenziali compenetrazioni tra uomo e macchina, con la ormai consueta divisione delle attività diurne svolte nei luoghi istituzionali della città, da quelle notturne, che invece coinvolgono i club bolognesi più importanti. Il festival si aprì con l'evento d'anteprima al Teatro Comunale che vide sul palco i francesi NOZE e Dani Siciliano. Nei giorni seguenti invece, tra i numerosi musicisti presenti sono da ricordare Uwe Schmidt aka Atom TM, Jon Hopkins, King Minds Sound, Alan1, Donnacha Castello, Jesse Rose, Bass Clef, Reboot, Cassius, Robot Kock feat. Grace, Ad Bourke, Ilario Alicante, Daniele Baldarelli, Dicofone, Elektro Guzzi, Romano Alfieri, Electricalz, Alessandro Sensini. Fra le proiezioni sono da menzionare invece “Speaking in Code” di Amy Grill, i documentari “8 BIT” sulle influenze dei videogames sulla società contemporanea di Marcin Ramocki e Justin Strawhand, “RIP, a remix manifesto” di Brett Gaylor sul concetto di copyright, “We call it Skweee” di Iacopo Patierno e David Giese sulla musica scandinava e “Warp 20 New York city” di Lorenzo Fonda sui festeggiamenti per il 20º anno dell'etichetta musicale Warp Records. 1
2011: roBOt04 - Do it yourself, revolution now
Se le edizioni precedenti del roBOt festival si erano intrecciate inevitabilmente con manifestazioni e produttori internazionali, è con l'edizione di roBOt04 - Do it yourself, revolution now che il festival inaugura un sistema di collaborazioni internazionali che li affianca qui al FAD di Belo Horizonte ed al Freemote di Utrecht. Se la collaborazione con il festival Brasiliano portò alla produzione dello spettacolo multimediale di Henrique Roscoe, la collaborazione con gli olandesi portò alla produzione dell'opera di videomapping Everything. Never del gruppo di videomaker Born Digital, entrambi presentati nella sezione speciale d'Arte curata da Silvia Grandi e Paolo Granata in collaborazione con il Dipartimento di Arti Visive dell‟Università di Bologna e l‟Archivio Storico della Video Arte dell‟Associazione BoArt. Il roBOt04 vide la sua anteprima con il progetto francese Elektronische Staubband di Yann Tiersen, Lionel Laquerriere e Thomas Poli, a cui seguirono nei giorni successivi numerosi eventi musicali, e tra questi Alexander Robotnick, Andrea Sartori & Julian Carax, Beat Inc., Bjorn Torske, Cenz, Dance or Die vs T.Bone, Deniz Kurtel, Dj Tee, Esperanza di Matteo Lavagna dei Disco Drive, Etienne Jaumet, Gianluca Petrella Duo, Housemeister, LowLow, Maceo Plex, Nomoretrouble, Riva Starr, SBTRKT, Seth Troxler, Space Dimension Controller, The Harbour, Venice, Walking Mountains, Who Made Who, Xtra-Terras Nella sezione screening furono poi presentati Finisterrae di Sergio Caballero, Paul Kalkbrenner – A Live Documentary di Max Penzel, il film ad episodi Resonance, PressPausePlay di David Dworsky e Victor Köhler, We Don't Care About Music Anyway... di Cédric Dupire e Gaspard Kuentz. 1
The text above is adapted from the Wikipedia article “RoBOt Festival”, available under the Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 licence. 1
RoBOt Festival is recorded in open cultural data. The structured record cited below does not describe the practice, and this entry has not yet been reviewed by a person familiar with the tradition. 2
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